Evocate dal tremendo richiamo
s’inchinano le immagini del passato,
ferme e immobili nei loro momenti
di sublimi sentimenti e nobili tormenti,
il ricordo sprofonda nel vuoto,
senza tempo ne conforto…
Evocate dal tremendo richiamo
s’inchinano le immagini del passato,
ferme e immobili nei loro momenti
di sublimi sentimenti e nobili tormenti,
il ricordo sprofonda nel vuoto,
senza tempo ne conforto…
L’antico vento,
è tornato a giocare fra i miei capelli
gioioso e sorridente nella sua eterna giovinezza,
scivolando leggero scioglie magici ricordi
e la durezza dei miei scogli,
Fresca,
la congelata invernale notte al sincero cuore,
che sulla brina cristallizzata
giace insieme alla Terra addormentata,
il beato animo non trema in quel ghiaccio
E' tempo di Essere ciò che siete, collegarvi alla coscienza universale e manifestarvi. A causa di una molteplicità di eventi significativi, lo scenario globale sta per cambiare. E' più che mai necessaria la risposta responsabile di una massa critica nobile umana capace di far valere il proprio diritto di essere ed esistere vibrando con la propria unicità.
di Aquila senza Nido
In un'abisso mantido di ghiaccio
scivola la mia carne priva di fiato,
bianca,
la sensazione di morte
sorvola invisibile miriadi d'ossa rotte.
Croci di fiori echeggiano di rugiada
fra falci di luce argentata,
piedi nudi calcano ghiaia acuminata
sangue incandescente impasta la terra addormentata.
Fra le macerie delle città
disseminate di fragranze senza età,
danza sul sentiero il cavaliere senza tempo,
remota la sua origine,
senza fine il suo desiderio di vite.
Scruta il Leone
nella valle sottostante
un laghetto incastonato tra le montagne,
ove la Nera Donna del Potere
custodisce la Coppa delle Stelle.
Vigile il Lupo
fiuta l'opalescente profumo
e crisantemi candidi evocano immagini.
Mentre la Terra
muore al vecchio...
stà nascendo...
una nuova tribù di tutti i colori .
Questa tribù si chiama
"I Guerrieri dell'Arcobaleno"
e mette la sua fede nelle azioni,
non nelle parole.
Profezia dei Nativi Americani Hopi.
Guardava,
assorta nella notte,
la mia mano congestionata
scrivere parole di vernice.
Il gelido inverno,
non era riuscito a strapparmi
il caldo sogno,
sole del mio cuore.
Duellando
Contro il nero freddo,
vinsi la mia sfida.
Ora,
sotto le penetranti stelle di ghiaccio,
ogni lettera
scintillava magica.
Su un muro una scritta:
" DARIO
VUOLE BENE
A SA' "
e un piccolo sole
sussurrò al mio cuore
- Anch'io.-
Dario 16/12/1990 ( a me e Sara.)
Un giorno, un pensatore indiano fece la seguente domanda ai suoi discepoli:
"Perché le persone gridano quando sono arrabbiate?"
"Gridano perché perdono la calma" disse uno di loro.
"Ma perché gridare se la persona sta al suo lato?" disse nuovamente il pensatore.
"Bene, gridiamo perché desideriamo che l'altra persona ci ascolti" replicò un altro discepolo.
E il maestro tornò a domandare: "allora non è possibile parlargli a voce bassa?"
Varie altre risposte furono date ma nessuna convinse il pensatore.
Allora egli esclamò:
"Voi sapete perché si grida contro un'altra persona quando si è arrabbiati?
Il fatto è che quando due persone sono arrabbiate i loro cuori si allontanano molto. Per coprire questa distanza bisogna gridare per potersi ascoltare. Quanto più arrabbiati sono tanto più forte dovranno gridare per sentirsi l'uno con l'altro.
D'altra parte, che succede quando due persone sono innamorate? Loro non gridano, parlano soavemente. E perché? Perché i loro cuori sono molto vicini. La distanza tra loro è piccola. A volte sono talmente vicini i loro cuori che neanche parlano solamente sussurrano.
E quando l'amore è più intenso non è necessario nemmeno sussurrare, basta guardarsi. I loro cuori si intendono. E' questo che accade quando due persone che si amano si avvicinano."
Infine il pensatore concluse dicendo:
La tradizione ebraica ( rielaborando una tradizione sumerica) narra che Dio, dopo aver creato Adamo, si rese conto che il primo uomo soffriva di solitudine.
Decise allora di affiancargli una creatura di sesso femminile.
Così creò Lilith, un essere strano dal corpo di donna, ma con capelli ricci rossi e pelle blu, che avrebbe dovuto essere sottomessa ad Adamo.
Purtroppo le cose non andarono così, perché Lilith si dimostrò subito piuttosto indipendente e pretese che l’uomo rispettasse la sua volontà.
Con Lilith Adamo non solo era solo ma capì cosa fosse la solitudine: l'abbandono di Lilith che stufa del predominio maschile di Adamo e degli interdetti maschilisti di Dio, fuggì dall'Eden.
Una ragazza, in un villaggio di pescatori, restò incinta. I suoi genitori la picchiarono finché non confessò chi era il padre: “È stato il maestro zen che vive nel tempio fuori dal villaggio”.
I suoi genitori e tutti gli abitanti del villaggio si indignarono.
Una volta nato il bambino, accorsero al tempio e lasciarono il neonato ai piedi del maestro zen. Gli dissero: “Sei un ipocrita, questo bambino è tuo! Prendine cura!”.
Il maestro zen si limitò a replicare: “Va bene! Va bene!”. E diede il bambino a una donna del villaggio perché lo svezzasse e lo accudisse, facendosi carico lui delle spese.
In seguito a questo fatto il maestro perse la propria reputazione, i suoi discepoli lo abbandonarono, nessuno andò più a chiedergli consigli, e questo durò per alcuni mesi.
Quando la giovane vide tutto ciò, non sopportò questa situazione e raccontò a tutti la verità: Il padre del bimbo non era il maestro, ma il figlio del vicino. I suoi genitori e tutti gli abitanti del villaggio, allora, tornarono al tempio e si gettarono ai piedi del maestro zen.
Implorarono il suo perdono e chiesero che restituisse loro il bambino.
L’Estasi o Cielo, in giapponese ten, nella tradizione indiana è il Regno degli dèi.
Nichiren Daishonin lo definisce: "La gioia è [il mondo dell’] estasi"(I Dieci Mondi), mentre Nichikan, nel Triplice Segreto dice:" Gli dèi risiedono nei palazzi"(La Vita Mistero Prezioso).
E’ chiamato anche Cielo perché, quando ci troviamo in questa condizione ci sentiamo leggeri e felici da poter toccare il cielo con un dito, tutto va bene, e la sensazione è che niente e nessuno potrebbero turbare questo stato di cose, abbiamo molta energia, il tempo scorre fluido e veloce, siamo felici, con una sensazione acutamente violenta.
Era nella sua scuola, l’itsos, era tranquillamente seduto in classe,
quando provò un’angosciante irrefrenabile desiderio di scendere nei sotterranei, con passo veloce uscì dall’aula percorrendo velocemente il corridoio fino alla rampa di scale, per poi discendere nei sotterranei…
Trovò la porta dello scantinato aperta, spiò oltre la soglia, ma il suo sguardo non riusciva a trafiggere la pesante oscurità, con passo incerto s’incamminò in quelle tenebre, abbandonando alle sue spalle un chiarore sempre più tenue.
La prima tecnica è conosciuta come Yama: pratica la giusta condotta, la virtù.
Questo significa l'interiorizzazione della volontà; attenzione si sposta dal servire l'ego a servire lo spirito.
Praticare questa tecnica dà la serenità d'animo necessaria per impegnarsi in altre pratiche yoga.
Come lo yoga dà una forza ed energia divina, praticando Yama è essenziale sapere come utilizzare questa energia.
Il sesso libero e il libero amore sono cose completamente diverse.
Il sesso libero ha paura dell'amore e di amare, anzi reprime l’amore.
Con il persistere dei timori, si creano dipendenze affettive, che poi sono violentemente rotte, con grande amarezza e rancori, senza saper perdonare, quando il rapporto si conclude.
L'amore libero è di per sé cosciente, puro, senza dipendenze, senza condizionamenti o attaccamento e, quando la relazione finisce, l'amore continua. L'amore libero è solo per coloro che cercano la vera coscienza, l’emancipazione, la luce, la conoscenza, la libertà. E' per i coraggiosi.
Un giorno, assai prima che molti dèi fossero generati, mi svegliai da un sonno profondo e mi accorsi che erano state rubate tutte le mie maschere – le sette maschere che in sette vite avevo forgiato e indossato –, e senza maschera corsi per le vie affollate gridando: «Ladri, ladri, maledetti ladri».
Ridevano di me uomini e donne, e alcuni si precipitarono alle loro case, per paura di me.
E quando giunsi nella piazza del mercato, un giovane dal tetto di una casa gridò: «È un folle». Volsi gli occhi in alto per guardarlo; per la prima volta il sole mi baciò il volto, il mio volto nudo.
Il sole baciava per la prima volta il mio viso scoperto e la mia anima avvampata d’amore per il sole, e non rimpiangevo più le maschere.
E come in trance gridai: «Benedetti, benedetti i ladri che hanno rubato le maschere».
Fu così che divenni folle.
Kalil Gibran
La vera donna non ha bisogno di competere con l’uomo;la donna è un essere dotato di qualità specifiche che è assurdo paragonare a quelle maschili.
La donna in comunione, in cooperazione assoluta con il suo uomo, intraprende il cammino dell’amore, della verità, del rispetto delle leggi universali.
Una vera donna cammina verso il futuro con amore, con dedizione e accettazione.
Ha uno sguardo sereno e parla con dolcezza e rispetto; c’è tenerezza nel suo cuore.
La sua energia è costituita da vibrazioni più sottili che la elevano ad un livello più spirituale.
Il susseguirsi di molti inverni
segna i cicli della Ruota,
le linee sul mio vecchio volto
mostrano tutto ciò che sento,
la natura del mio passaggio rimane un mistero,
poiché all'interno del mio cuore si trova il mio destino,
quando non ero che un bimbo all'inizio del tempo,
mi stupivo alla scoperta delle meraviglie che incontravo.
Ora che sono anziano
ho imparato ancora una volta
che il peso di ciascun inverno porta,
come un amico, una scoperta nuova.
Il Tantra e lo Yoga sono fondamentalmente diversi.
Raggiungono lo stesso obiettivo, tuttavia sono non solo diversi, ma anche opposti. Perciò questo punto deve essere compreso molto chiaramente. Anche il processo dello Yoga è una metodologia, anche lo Yoga è una tecnica.
Nel mio presente
torna il lontano passato,
oltre la mia sigaretta accesa,
i miei occhi penetrano nel tuo sguardo,
le tue labbra si alzano,
Cogli l’attimo, vivi fino in fondo ogni tua scelta, ogni tuo momento, ogni tuo istante, assapora tutta la dolcezza e la tristezza, le gioie e i dolori che vivi, non fermarti mai, non arrenderti mai, continua a lottare, non far si che sia solo un attimo….fuggente, ma da quegl’istanti che vivi con tutto te stesso costruisci il tuo futuro.
Non smettere mai di sognare, anche se “ il mondo perdona spesso il criminale, ma mai il sognatore”(Oscar Wilde.)
Non rinnegare a te stesso i tuoi desideri, perché senza di essi sei un niente, sei uno dei “tanti”, non voglio essere un uomo comune, voglio essere me stesso anche quando gli attimi mi strappano gli occhi, mi bruciano le ali, mi torturano la mente, ma non potranno mai sfiorarmi il cuore, perché quando uno getta il suo cuore diventa nessuno, diventa uno dei tanti, diventa la massa, così anonima, così conformista con se stessa.
Troppa gente sogna la pioggia ma non si bagna, un sole, ma esso non li scalda, fantasmi dei loro stessi sogni, uomini invisibili, vivere è diventata la cosa più rara, infatti molti si limitano ad esistere.
Camminidiluce è un luogo di incontro e di scambio di esperienze e conoscenze che ognuno di noi vive quando vuole seguire il sentiero della sua Anima, ma anche una guida di informazioni su varie tecniche naturalistiche e alternative che non intendono comunque sostituirsi a cure mediche prescritte.
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