Nell’Induismo il silenzio spiritualmente motivato viene definito con l’espressione mauna e, ovviamente, non ha nulla a che vedere con il silenzio motivato da emozioni negative, quali la timidezza, la rabbia o l’indifferenza.
Nell’Induismo il silenzio spiritualmente motivato viene definito con l’espressione mauna e, ovviamente, non ha nulla a che vedere con il silenzio motivato da emozioni negative, quali la timidezza, la rabbia o l’indifferenza.
"Si dice che una volta, un uomo si avvicinò a Buddha e, senza dire una parola, gli sputò in faccia. I suoi discepoli si arrabbiarono.
Ananda, il discepolo più vicino, chiese a Buddha:
- Dammi il permesso di dare a quest’uomo ciò che merita!
Non voglio sapere che pianeti minacciano la tua luna, voglio sapere se hai toccato
il centro del tuo dolore, se sei rimasto aperto dopo i tradimenti della vita
o se ti sei rinchiuso per paura del dolore futuro.
Tratto dal Libro IL CUORE OLTRE IL VELO APRI I CANCELLI DEL NUOVO MONDO di Sara Surti Editore Fondazione Mario Luzi
“Gli uomini veri non ci sono più”, quante volte ho sentito ripetere questa frase, e quante volte l’ho detta anche io. Poi mi sono fermata a riflettere.. l’Energia Maschile e l’Energia femminile è presente dentro ognuno di noi a prescindere dal corpo che stiamo incarnando.
Il pensiero umano, per la maggior parte degli uomini, non è altro che una rozza e cruda accettazione acritica di idee. La nostra mente è una sentinella sonnolenta e poco attenta che permette il passaggio a qualunque cosa sembri formulata decentemente o che abbia un’apparenza plausibile o che borbotti qualcosa che abbia un’apparenza di familiarità.
La teoria della rinascita è antica quasi quanto il pensiero stesso, e la sua origine è sconosciuta. Noi possiamo, a seconda delle nostre convinzioni pregresse, accettarla come frutto di una antica esperienza psicologica sempre rinnovabile e verificabile, e quindi vera, oppure non liquidarla come dogma filosofico e teoria ingegnosa, ma in entrambi i casi la dottrina, anche se è, con tutta evidenza, tanto antica quanto il pensiero umano stesso, è suscettibile di resistere fino a quando l’essere umano continuerà a pensare.
Quanto è necessario morire ogni giorno, ogni minuto! Morire a tutto, ai molti ieri e al momento appena trascorso. Senza la morte non può esserci rinnovamento, senza la morte non può esserci creazione. Il peso del passato fa nascere la sua stessa continuità, e la preoccupazione di ieri dà nuova vita alla preoccupazione di oggi. Lo ieri si perpetua nell’oggi, e il domani è ancora ieri: non esiste alcun sollievo da questa continuità se non nella morte.
Alla fine del III° secolo della nostra era si celebrava il 25 dicembre una festa istituita da Aureliano, che fu imperatore dal 270 al 285 D.C., il "dies natalis Solis Invicti", il Natale del Sole Invitto, ovvero la rinascita sull'orizzonte del nuovo sole che era simbolicamente morto al solstizio d'inverno, cioè era giunto al punto più basso dell'orizzonte, ma che già il 25 era risalito percettibilmente sull'orizzonte, cioè era "rinato" e diventava "invincibile" (invictus) sulle tenebre nelle quali era parso sprofondare poco prima.
Preparatevi come di consueto per la meditazione.
Dopo i tre respiri lenti e profondi, intonate anche solo mentalmente tre OM.
Di fronte a voi c'è un piccolo stagno dalle acque limpide. Il sole, come di consueto, non è visibile all’orizzonte; c'è una luminosità rosa che precede l'alba.
Preparatevi come fate di consueto per la meditazione. Rilassati, seduti comodi, occhi chiusi, schiena eretta, meglio se appoggiata da qualche parte.
Emettete tre respiri lenti e profondi; dopo, rimanete per qualche secondo tranquilli, senza inseguire i pensieri.
Dall’ antica saggezza Maya una bellissima “preghiera” per essere in sintonia con L’UNIVERSO e le sue ENERGIE
Dall’Est, casa della Luce,
possa la saggezza aprirsi in aurora dentro di noi,
perché possiamo vedere tutto con chiarezza.
Una città respira sulle rive del grande fiume; ampi e lunghi gradini conducono giù fino all’acqua, e il mondo sembra vivere su quei gradini. Dall’alba sino a sera inoltrata sono sempre affollati e pieni di voci e grida; quasi a livello dell’acqua, altri piccoli gradini si protendono verso il fiume, e la gente vi siede perduta nelle speranze e nei desideri, nelle meditazioni e nelle recitazioni. Le campane del tempio suonano, il muezzin chiama; qualcuno sta cantando, una folla enorme si è radunata e ascolta in un silenzio ammirato.
Se consideriamo da una parte il bene e il male, il piacere e la sofferenza dall'altra, dobbiamo constatare che, in maniera molto generica, vengono associati in questo modo: piacere e bene da un lato; sofferenza e male dall'altro. In altre parole il piacere è bene, la sofferenza è male. E tuttavia chi non ha mai sperimentato che, se la sofferenza fa male, può nello stesso tempo fare del bene? La deduzione che la sofferenza sia un male è una superstizione che si fa sempre più acuta nella nostra società contemporanea.
In verità, soltanto l’uomo che possieda i quattro corpi completamente sviluppati può essere chiamato Uomo nel pieno senso della parola. Così, l’uomo compiuto possiede numerose proprietà che l’uomo ordinario non possiede. Una di queste proprietà è l’immortalità. Tutte le religioni e tutti gli insegnamenti antichi contengono l’idea che con l’acquisizione del quarto corpo l’uomo acquista l’immortalità; e tutte indicano delle vie per acquisire il quarto corpo, ossia l’immortalità.
Le funzioni psichiche e le funzioni fisiche non possono essere comprese fintanto che non sia compreso che le une e le altre possono lavorare in differenti stati di coscienza.
Vi sono quattro stati di coscienza possibili per l'uomo. Ma l'uomo ordinario, in altri termini, l'uomo 1, 2 o 3 non vive che negli stati di coscienza più bassi. I due stati di coscienza superiori gli sono inaccessibili, e benché egli possa averne coscienza a sprazzi, è incapace di comprenderli e li giudica dal punto di vista dei due stati di coscienza inferiori che gli sono abituali.
Il Maestro Xhuangzi o Zhuang Zhuo (c.a. 368- c.a. 286 a.C.), è stato il più grande filosofo Taoista cinese, scrisse uno dei più antichi testi letterari indirizzato alle tecniche respiratorie e alle pratiche fisiche.
"Chi soffiando ora con forza ora con dolcezza espira e aspira, espellendo l'aria viziata e assorbendo l'aria pura, cerca solo la longevità"
Siamo consapevoli che la nostra cultura attuale è orfana di riti e rituali per aiutarci a superare molte sfide che ci dà la vita.
Per tagliare la forma energetica con la/e persona/e con la/e quale/i abbiamo avuto un legame, la cosa più importante è l’intenzione di liberazione e di ringraziamento sincero per l’esperienza condivisa; senza questi due ingredienti non c’è rituale che sia valido, poiché è necessario che ci sia la connessione pura del nostro cuore.
Camminidiluce è un luogo di incontro e di scambio di esperienze e conoscenze che ognuno di noi vive quando vuole seguire il sentiero della sua Anima, ma anche una guida di informazioni su varie tecniche naturalistiche e alternative che non intendono comunque sostituirsi a cure mediche prescritte.
Utilizzando i servizi offerti da Camminidiluce.net si accetta la seguente Policy della Privacy e l'utilizzo dei cooky