1 Issa, che il Creatore aveva scelto per riportare il vero Dio agli umani immersi nelle depravazioni, aveva ventinove anni quanto tornò nel paese di Israele.

2. Dacchè Issa ne era partito, i pagani avevano imposto sofferenze ancora più atroci agli israeliti, e costoro erano in preda al massimo scoramento.

3. Molti di essi avevano gia cominciato ad abbandonare le leggi del loro Dio e quelle di Mossa, con la speranza di ammorbidire i loro feroci conquistatori.

4. Davanti a tale situazione, Issa esortò i suoi compatrioti a non disperare perché il giorno della redenzione dai peccati era vicino e confermò su di se la credenza che essi avevano nel Dio del loro padri.

5. "Figli, non abbandonatevi alla disperazione - diceva il Padre Celeste per bocca di Issa - perché ho sentito la vostra voce e le vostre grida sono giunte a me.

6. Non piangete più, o miei beneamati, perché i vostri singhiozzi hanno toccato il cuore di vostro Padre ed egli vi ha perdonati come ha perdonato ai vostri antenati.

7. Non abbandonate la vostra famiglia per immergervi nella depravazione, non perdete la nobiltà dei vostri sentimenti e non adorate nessun idolo, perché resterà sordo alla vostra voce.

8. Riempite il mio tempio della vostra speranza e della vostra pazienza, e non abbandonate religione dei padri perché io solo li ho guidati e li ho colmati di bene.

9. Rialzerete coloro che sono caduti, darete da mangiare a coloro che hanno fame e verrete in aiuto ai malati, in modo da essere tutti puri e giusti nel giorno dell'ultimo giudizio che vi stò preparando".

10. Gli Israeliti accorrevano in folla alla parola di Issa e gli chiedevano dove avrebbero potuto ringraziare il Padre Celeste, giacché i nemici avevano raso al suolo i loro templi, e avevano fatto man bassa dei loro vasi sacri.

11. Issa rispose loro che Dio non aveva davanti agli occhi i templi edificati dalla mano dell'uomo, ma sentiva i cuori umani, che sono il vero tempio di Dio.

12. "Entrate nel vostro tempio, nel vostro cuore, illuminatelo di buoni pensieri e con la pazienza e la fiducia incrollabili nel Padre vostro.

13. E i vostri vasi sacri, sono le vostre mani e i vostri occhi; guardate e fate ciò che e gradito a Dio, perché facendo del bene al vostro prossimo compite una cerimonia che abbellisce il tempio in cui dimora Colui che vi ha dato la luce.

14. Perché Dio vi ha creati a sua somiglianza, innocenti, con anima pura, con il cuore colmo di bontà e destinato non a concepire cattivi progetti, bensì a essere il santuario dell'amore e della giustizia.

15. Non sporcate dunque il vostro cuore, vi dico, perché l'Essere eterno vi dimora sempre.

16. Se volete compiere opere impregnate di pietà o d'amore, fatele con cuore largo e la vostra azione non sia motivata dalla speranza di un guadagno o da un calcolo commerciale,

17. perché quest'azione non vi farebbe avvicinare alla salvezza, e cadreste allora in uno stato di degrado morale in cui il furto, la menzogna e l'assassinio passano per atti generosi".

 

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